Caro Collega,
ti riconosco. Sei quello che alle 9:00 riceve l email del cliente che aspetta una risposta da una settimana. Alle 9:05 arriva il capo con un foglietto scritto a penna. Alle 9:10 il telefono squilla per un altro cliente che dice «non mi hanno mai richiamato». E alle 9:15 non hai ancora aperto il tuo primo task della giornata perche stai gia spegnendo incendi altrui.
Lavori nel mezzo. Sei il parafulmine tra il caos del capo e l impazienza del cliente. Il capo ti dice «seguilo tu» senza darti contesto (come raccontiamo in questa storia sulla delega orale). Il cliente si lamenta perche non riceve risposte (perche il capo non le ha mai mandate). E tu cerchi di tenere tutto insieme, come l angelo custode dell azienda.
Il problema e che non puoi fare il parafulmine per sempre. Prima o poi qualcosa ti scoppia in mano: un cliente che si arrabbia per davvero, un capo che ti accusa di non avergli detto qualcosa, un attimo in cui sei cosi sommerso che lasci cadere tutto.
La soluzione non e lavorare di piu. E costruire un processo. Come spieghiamo in questa guida per sopravvivere al capo procrastinatore, la chiave e: scrivere tutto, fissare tu le scadenze, proteggere i clienti dal caos interno. Se non lo fai tu, non lo fara nessuno. E se non lo fai, chi ci rimette siete tutti: il cliente che non viene seguito, il capo che perde occasioni, e tu che ti bruci in burnout.
Non devi cambiare il sistema da sola. Devi solo creare un piccolo argine. Un task scritto, una mail di riepilogo, una scadenza concordata. Costa 5 minuti di tempo e ne recuperi ore di corse dietro ai problemi altrui.
Con stima (e un calendario condiviso che aspetta solo te),
La Redazione