Tre domande. Rispondi onestamente. Non c'e' nessuno che ti guarda — a parte la tua coscienza. E se e' a posto, non dovresti avere problemi a rispondere.
Domanda 1: Quanti preventivi hai in attesa di risposta in questo momento?
Non quelli che hai chiesto ieri. Quelli che hai ricevuto da almeno un mese e ancora non hai risposto. Contali. Sono piu' di 3? Allora hai un problema di阻塞 (procrastinazione, per chi non parla cinese). Il venditore che te li ha mandati ha smesso di chiamarti. Non perche' non gli interessi: perche' ha capito che non sei interessato tu. E ha ragione. Vedi i 7 segnali per conferma.
Domanda 2: L'ultima volta che hai detto «ci penso», ci hai pensato davvero?
O lo hai detto per educazione e poi hai dimenticato? La maggior parte delle persone dice «ci penso» come si dice «ciao»: per chiudere la conversazione, non per aprire un processo decisionale. La prossima volta, quando lo dici, chiediti: lo dico perche' voglio pensarci o perche' non voglio dire di no? Se e' la seconda — e lo e' — allora stai mentendo. A te stesso, prima che al venditore. Ne abbiamo parlato in questo articolo, ma evidentemente non ti e' bastato.
Domanda 3: Se il tuo fornitore ti trattasse come tratti tu i suoi messaggi, saresti contento?
Ti manda un'email, gli rispondi dopo 3 settimane. Ti chiama, non lo richiami. Ti manda un preventivo, lo lasci aperto sul desktop per 47 giorni. Ora immagina che sia lui a trattare te cosi'. Il suo servizio clienti che non risponde, le sue fatture che arrivano in ritardo, le sue scadenze che slittano. Saresti contento? No. Allora perche' tu puoi?
Se hai risposto «si'» almeno a 2 domande su 3, benvenuto nel club dei procrastinatori cronici. Non sei solo. Ma la differenza tra chi resta nel club e chi ne esce e' una sola: la consapevolezza e l'azione. Ora che hai letto, sai. E se sai e non fai niente, non sei piu' un procrastinatore: sei uno che ha scelto di esserlo.
E questa, amico mio, e' una scelta. Non una scusa.