Un pezzo di internet italiano che se ne va

Per chi ha iniziato a navigare nei primi anni 2000, Libero Community e' stata una casa digitale. Forum su qualsiasi argomento, discussioni infinite tra sconosciuti, amicizie nate tra un post e l'altro, le prime foto caricate con la 56k. Un frammento di storia della rete italiana.

Nel 2026 Libero ha annunciato la chiusura definitiva. E milioni di utenti si sono trovati davanti a una scelta: scaricare tutti i propri dati entro la data X, o perderli per sempre. Molti hanno pensato "tanto li scarico questo weekend". Il weekend e' arrivato e passato. Poi un altro. Poi la scadenza. E i dati? Spariti.

Il forum che diventa metafora

Un forum di 20 anni e' come un portafoglio clienti costruito in 20 anni. Discussioni, relazioni, storia, fiducia. Se non lo coltivi, se non lo esporti, se non lo preservi: un giorno non c'e' piu'. Non perche' qualcuno lo cancella, ma perche' tu hai rimandato di farlo.

Quanti venditori hanno un portfolio clienti che e' esattamente come Libero Community: ricchissimo di storia, zeppo di contatti, ma tutto in una testa sola, senza backup, senza CRM, senza un piano per il giorno in cui quella testa (o quel servizio) non ci sara' piu'?

Il dato che non esporti e' un cliente che perdi

La chiusura di Libero Community insegna una lezione spietata: i dati che non esporti non esistono. Come i lead che non segni da nessuna parte, come i follow-up che tieni a mente, come i promemoria sul foglietto volante. Finche' non perdi il foglietto.

Se hai clienti che seguono la tua azienda da 10 anni e non hai un sistema che li gestisca, stai esattamente come l'utente Libero che diceva "tanto i post restano li'". Poi un giorno non ci sono piu'. E tu non hai il numero di telefono per dirglielo.

Il tuo SaaS potrebbe essere il prossimo a chiudere. E se quel SaaS contiene tutti i tuoi contatti, l'unica domanda che conta e': quando e' stata l'ultima volta che hai fatto un export?