La mail "spazio esaurito" arriva a tutti. Poi arriva quella "file cancellati"

Google ha cambiato le politiche di archiviazione. OneDrive idem. iCloud pure. Lo spazio gratis si riduce, i prezzi degli abbonamenti salgono, e la soglia di attenzione si abbassa. Ricevi la notifica "spazio di archiviazione quasi esaurito". La ignori. Poi arriva "alcuni file verranno eliminati a breve". La ignori. Poi i file spariscono.

Dieci anni di foto, documenti, backup, mail. "Tanto li scarico dopo" — dopo il server dice 404. E tu non hai un backup locale perche' "tanto c'e' il cloud". Ironico, vero?

Il cloud e' di qualcun altro

La lezione che impariamo ogni volta che un servizio chiude o cambia policy: il cloud non e' tuo. I tuoi dati stanno su un server di qualcun altro, gestito da qualcun altro, con policy decise da qualcun altro. E quando quel qualcun altro decide che lo spazio costa di piu', tu paghi o perdi tutto.

Quante aziende hanno tutto il CRM su un SaaS di cui non fanno mai backup? "Tanto e' sicuro". Fino a quando non lo e' piu'. Come i SaaS che chiudono portandosi via i contatti di anni. La differenza e' che li' era il fornitore a chiudere; qui sei tu che non hai pagato 3 euro al mese per lo spazio extra.

Non aspettare la mail di cancellazione per chiederti dove hai messo i dati dei tuoi clienti. Perche' se il tuo CRM cancella i file, i clienti non li recuperi con un backup. Li perdi e basta.