Agosto. Il mese sacro delle ferie. Quello in cui 185 milioni di turisti (si', 185, perche' il 2025 e' stato l'anno record dell'industria turistica italiana, +7,1% rispetto al 2024) decidono tutti insieme di infilarsi nella stessa macchina, sulla stessa strada, verso la stessa spiaggia.
Il risultato? 70% dei turisti stranieri concentrato sull'1% del territorio italiano. Roma, Firenze, Venezia, Costiera Amalfitana: gli stessi quattro nomi, le stesse tre piazze, lo stesso Instagram foto identiche scattate da 50.000 persone diverse nello stesso momento.
I numeri del 2025 parlano chiaro: a Roma 23,3 milioni di visite ai musei in un anno — la destinazione culturale piu' affollata d'Europa. Firenze, con 9,6 milioni di ingressi nei musei e un rapporto di 15 turisti per ogni residente, ha cercato di sopravvivere. Venezia ha visto 5,7 milioni di escursionisti giornalieri, e il ticket d'ingresso ha incassato 5 milioni di euro in un anno. La Costiera Amalfitana, nonostante un leggero calo del 25%, resta un imbuto di gente e speranze.
E a tutto questo si aggiunge il caro-prezzi. Una camera 4 stelle a Roma in alta stagione arriva a 250-350 euro a notte. Il lettino a Positano? 50 euro al giorno. La macchina a noleggio? Con il sovrapprezzo estivo, anche 80-100 euro al giorno. L'aperitivo con vista? 15 euro, ovviamente.
Poi arriva settembre-ottobre. E succede la magia. I voli costano il 33% in meno (dati KAYAK 2025: -37% sull'Europa). Le camere d'albergo crollano del 20-50%. L'auto a noleggio costa il 19% in meno. E le citta' tornano respirabili: Venezia a settembre registra il 30% di visitatori in meno, Firenze il 20%, la Costiera Amalfitana il 25%.
Ma tu vai ad agosto. Certo. Perche' "le ferie sono ad agosto". Perche' "i bambini iniziano la scuola a meta' settembre". Perche' "tutti vanno ad agosto". Appunto. Tutti. Ed ecco perche' settembre e' meglio.
E per il 2026 le previsioni sono ancora piu' esplosive: Demoskopika stima 141,2 milioni di arrivi (+2,1%) e una spesa turistica record di 132,7 miliardi di euro. Sara' l'anno peggiore per stare in mezzo alla folla, e il migliore per averla evitata.
Come abbiamo gia' detto, a settembre si lavora meglio. A quanto pare si vive meglio anche in ferie.