Della Redazione - Ne parliamo a settembre

Quando il cliente dice "Ci penso" - E altre storie di procrastinazione commerciale

Satira sulla procrastinazione nelle vendite: dai

Quando il cliente dice
Quando il cliente dice "Ci penso" - E altre storie di procrastinazione commerciale
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Quando il cliente dice "Ci penso" - E altre storie di procrastinazione commerciale

Perché rinviare la decisione è l'unica tecnica che funziona davvero — e come non farti fregare

Settembre. Il mese in cui tutti tornano dai vacanze con il fiatone, i budget sono già stati spesi e le decisioni importanti "rimandano a dopo l'estate". Se lavori nelle vendite, sai esattamente di cosa parlo. Il classico "Ci penso" che il cliente pronuncia con la sicurezza di chi ha già vinto, ma di fatto ti sta solo facendo indigestione di aria calda.

Ecco a te la guida definitiva (o quasi) per sopravvivere a chi rimanda tutto a "dopo le feste", "dopo il trimestre", "dopo che il nuovo anno porta nuova energia". In altre parole: come gestire chi non decide mai, ma ha sempre un'ottima scusa.

1. L'arte del "Ci penso": quando è una cortesia e quando è una condanna

Il "ci penso" è l'handle con cui ogni venditore deve misurarsi. È gentile, non è un "no", e per questo è pericoloso. È come essere invitati a una festa dove l'host non ha intenzione di servire da mangiare, ma ti fa sentire in colpa se te ne vai affamato.

La tecnica del "ci penso" funziona così: il cliente sente l'esigenza, annuisce sulle tue proposte, ma appena provi a chiudere la trattativa, spunta fuori il collega, il capo, il cambio di strategia, o semplicemente il fatto che "non è il momento giusto". E il momento giusto, si sa, non esiste mai.

2. Perché il cervello ama procrastinare le decisioni

Non è colpa tua, né del cliente. È biologia. Il nostro cervello è progettato per evitare il dolore e cercare il piacere immediato. Prendere una decisione di acquisto comporta un piccolo dolore (il costo) e un beneficio (forse) in futuro. Il cervello, essendosi sempre rifiutato di fare lezione di biologia evolutiva, preferisce rimandare.

Per il cliente, rinviare significa mantenere lo status quo, evitare il rischio, e soprattutto non dover dire "no" a faccia tua. È molto più comodo dire "ci penso" che affrontare il disagio di una trattativa conclusa.

3. Le tecniche di closing che sembrano magia nera (ma non lo sono)

Esistono tecniche di vendita che sfruttano proprio questa tendenza umana a rimandare. Il "foot-in-the-door" (porta in entrata) ti fa iniziare con un sì piccolo, poi costruisci sopra. Il " scarcity" (scarsità) crea urgenza artificiale. Ma se il cliente è bravo a procrastinare, queste tecniche falliscono nel momento in cui lui decide di "pensarci su".

4. Come non farti prendere in giro (gentilmente)

Ecco alcuni consigli per non perdere la testa (e il tempo) con chi ama rimandare:

  • Imposta una scadenza reale (e non quella che dici tu per educazione). Se il cliente deve "pensarci", chiedi una data precisa per il follow-up.
  • Usa la "prova sociale": "Molti altri clienti hanno iniziato proprio in questo periodo, ecco i casi studio". Ma fai attenzione: chi procrastina troverà il modo di farla franca lo stesso.
  • Offri un incentivo a decidere in fretta. "Se firmi entro venerdì, hai uno sconto X". Ma anche qui, il cliente potrebbe rimandare fingendo di valutare.
  • Accetta che alcune trattative non chiuderanno mai. E va bene così. Meglio concentrare le energie su chi decide davvero.

Nota importante: Questo articolo è scritto con un tono satirico. Ogni somiglianza con situazioni reali, persone vive o morti, o clienti che "ci pensano" sul serio è puramente casuale. O forse no.

In conclusione, la prossima volta che un cliente ti dice "ci penso", ricorda: potrebbe significare "non lo farò mai", oppure "forse tra un anno quando i pianeti si allineeranno". La chiave non è insistere, ma capire quando è il momento di chiudere una porta e aprirne un'altra. E se tutto fallisce, ricorda che settembre è sempre dietro l'angolo — e con esso, nuove opportunità di rimandare tutto a dopo le prossime vacanze.

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