Cara cosa che se n'e' andata,
ti scriviamo questa lettera sapendo che non la leggerai. Perche' non ci sei piu'. Hai chiuso, hai spento i server, hai mandato l'ultima mail di salvataggio, hai archiviato il progetto. Noi, dall'altra parte, dicevamo "dopo la provo", "aspetto che esce la versione definitiva", "tanto non scade mica".
Spoiler: scadeva.
Fable 5, il modello che e' esistito per 9 giorni
Tu, Fable 5, sei l'esempio perfetto. Sei stato lanciato il 9 giugno 2026. Il 12 giugno ti hanno spento. Sei tornato il 1 luglio. Il 7 luglio ti hanno spento di nuovo. In totale sei esistito per 9 giorni. Noi umani abbiamo avuto 9 giorni per capire che eri il modello piu' potente mai creato, e 9 giorni per dirci "lo provo domani". E domani non e' mai arrivato, perche' domani eri gia' spento.
Ma non sei stato solo tu. Quante cose sono sparite mentre aspettavamo?
Il cimitero delle cose che avremmo potuto avere
Facciamo un gioco: apri il cassetto dei "dopo" e guarda cosa c'e' dentro.
- Google Reader — Chiuso nel 2013. Ancora oggi qualcuno dice "tanto c'e' l'alternativa". Spoiler: non e' vero.
- I vecchi Fable — I giochi originali Lionhead sono sempre piu' difficili da recuperare. Il nuovo Fable e' stato rimandato al 2027. "Lo recupero prima o poi" e' diventato "forse non lo recupero piu'".
- Il metaverso — Tutti ne parlavano nel 2022. Poi nessuno piu'. Se stavi aspettando il momento giusto per entrarci, complimenti: il momento giusto e' passato.
- I bonus statali — 110%, 90%, 70%, 50%. Ogni anno aspettavi quello dell'anno prossimo. Quello dell'anno prossimo era sempre piu' basso.
- I corsi di formazione — "Lo compro e lo faccio dopo". Dopo e' quando il corso e' scaduto, l'offerta e' finita, o sei troppo demoralizzato per iniziare.
Perche' aspettiamo?
La risposta e' noiosa: perche' il presente non ci sembra mai abbastanza urgente. Il "dopo" ci da' l'illusione che avremo piu' tempo, piu' energie, piu' voglia. Ma il dopo non arriva mai con piu' niente. Arriva con le stesse scadenze, gli stessi impegni, la stessa stanchezza. E in piu', con la cosa che volevi fare che non c'e' piu'.
Ecco perche' abbiamo deciso di inaugurare questa nuova rubrica: una lettera a tutto cio' che e' sparito mentre dicevamo "dopo". Un memoriale, un epitaffio, un promemoria. Non per farci sentire in colpa, ma per ricordarci che il "dopo" a volte non arriva. E che l'unico momento per fare qualcosa e' il "prima".
O, al massimo, il "ora". Perche' "settembre" e' troppo tardi.
Con rimpianto,
La Redazione