In Italia esistono tre certezze: la morte, le tasse e il cliente che dice “costa troppo”. Non importa cosa vendi. Puoi vendere un software gestionale, una consulenza, un divano o un corso per imparare a vendere senza dire “costa troppo”. La risposta sara sempre la stessa, pronunciata con quell'espressione a meta tra il dispiaciuto e il rassegnato: “Eh, costa troppo”.
Eppure lo stesso cliente che trova “troppo” un preventivo da 800 euro paga 18 euro per un toast con avocado a Milano e 1.200 euro per un iPhone usato solo per TikTok sul divano. Il problema non e il prezzo. E il contesto, la fiducia e la voglia di darti una scusa veloce.
Il prezzo non e mai il prezzo
Un recente approfondimento sulle tecniche di gestione delle obiezioni spiega un concetto tanto semplice quanto ignorato: quando il cliente dice “costa troppo”, nel 70% dei casi non sta parlando di soldi. Sta dicendo “non ho capito il valore”, oppure “non mi fido abbastanza”, oppure ancora “ho trovato un concorrente che sembra uguale e costa meno, quindi perche dovrei scegliere te?”.
La gestione delle obiezioni, dicono gli esperti, e una competenza critica. Peccato che la competenza piu diffusa tra i venditori italiani sia un'altra: fare subito lo sconto. Cliente dice “costa troppo”? Panico. Sudore freddo. “Le posso fare il 15%”. Come se il problema fosse il 15%. Come se bastasse togliere 120 euro per trasformare un “no” in un “si”. Spoiler: non basta. Anzi, peggiora le cose, perche ora il cliente pensa che il prezzo iniziale fosse gonfiato.
Le cinque tecniche che non userete mai
Le guide serie elencano cinque tecniche per gestire l'obiezione di prezzo senza sconti. Sono tutte bellissime, tutte logiche, tutte perfettamente applicabili. E nessuna verra mai usata dal venditore medio, che preferira improvvisare.
1. Isolare l'obiezione. “Se il prezzo non fosse un problema, comprerebbe?”. Domanda geniale. Se il cliente dice di si, hai scoperto che il prezzo era una scusa. Se dice di no, hai scoperto che c'e altro. In entrambi i casi hai vinto. Peccato che richieda il coraggio di fare una domanda diretta, e il venditore italiano medio preferisce annuire e dire “capisco”.
2. Riframing del costo. Non 800 euro, ma 2,19 euro al giorno. Meno di un caffe. Potente, se il cliente non beve cinque caffe al giorno e sa fare i conti meglio di te.
L'arte di non abbassare il prezzo
La regola d'oro, ripetuta in ogni corso di vendita degno di questo nome, e semplice: non difendere il prezzo, difendi il valore. Se il cliente confronta il tuo prezzo con quello di un concorrente piu economico, non abbassare il prezzo. Alza la percezione del valore. Spiega cosa c'e dentro. Racconta cosa succede dopo la vendita. Mostra cosa perderebbe scegliendo il risparmio.
Ma per farlo devi conoscere il prodotto meglio del cliente e aver ascoltato abbastanza da capire cosa si nasconde dietro il “costa troppo”. Ascoltare e difficile. Molto piu facile dire “le faccio lo sconto” e sperare.
La verita scomoda
La verita e che “costa troppo” e l'obiezione piu comoda per tutti. Per il cliente, perche evita di dire “non mi fido” o “non ho capito”. Per il venditore, perche evita di scavare piu a fondo. E un patto non scritto: tu fai finta di aver obiezione sul prezzo, io faccio finta di crederci, ci stringiamo la mano e ne riparliamo a settembre.
E a settembre, naturalmente, il cliente dira di nuovo “costa troppo”. Perche a settembre costa sempre troppo. Come a ottobre, a novembre e a dicembre. L'unico mese in cui non costa troppo e agosto, quando nessuno risponde al telefono perche e in ferie. E allora, forse, il problema non era mai il prezzo.
La prossima volta che sentite “costa troppo”, provate a non rispondere con uno sconto. Provate a chiedere: “Rispetto a cosa?”. Tre parole. Silenzio. E poi ascoltate. Potreste scoprire che il cliente non voleva spendere meno. Voleva solo capire perche doveva spendere.