120 euro l'anno. Per non aver spostato il conto corrente. Per pigrizia.

Le banche stanno progressivamente eliminando i conti correnti gratuiti. canoni mensili da 5, 8, 10 euro. Spese di gestione, di incasso bonifico, di emissione carta. Lo sai. L'hai letto nell'estratto conto. E non hai cambiato banca perche' "tanto lo faccio dopo".

120 euro l'anno. Se hai il conto cointestato, 240. Se hai anche quello dell'azienda, siamo a 360. Per non aver speso un'ora a trasferire il tutto su una banca senza canone. E tra un anno sara' uguale, perche' la procrastinazione non si auto-corregge.

Il costo della fedelta' per inerzia

In vendita e' la stessa cosa: il cliente che rimane con il fornitore storico non perche' e' il migliore, ma perche' "cambiare e' una scocciatura". E paga di piu' per un servizio peggiore. Come te con la banca. Come il venditore che non cambia CRM perche' "tanto mi sono abituato".

L'inerzia e' il nemico numero uno delle decisioni giuste. Tieni il conto che costa perche' cambiare richiede mezza giornata. Tieni il CRM che non ti piace perche' importare i dati e' noioso. Tieni il fornitore che non ti soddisfa perche' cercarne un altro e' fatica. E ogni mese che passa senza decidere e' un mese di soldi buttati.

Come chi aspettava il Bitcoin a buon mercato: se oggi non cambi la banca, tra 12 mesi avrai speso altri 120 euro. E la banca sara' ancora li', a prelevarteli. La procrastinazione non ha un costo zero: ha un costo mensile che ignori.